Lampi e altri racconti

Juan ci ha raccontato queste storie
Lampi
Lampi tornava sempre indietro. Poi trova un bruttone, prende un cavallo, va veloce. Poi arrivano mamma e papà e Lampi dice: “aiuto, un bruttone mi vuole prendere!”. Mamma e papà l’aiutano, ammazzano il bruttone e corrono veloci. E vissero insieme felici e contenti.

Senza titolo 1
C’era un elefante che andava avanti con sua mamma e suo papà. Era tanto felice. Poi hanno preso un cavallo e arrivano in un castello che era loro per sempre. Poi arrivano sua mamma e suo papà con la corona e anche il piccolo se la mette.
Al castello suona il campanello. Dice “avanti”. “Mia maestà, voglio una caramella”. “Si prendila pure” dice sua Maestà. Poi arrivano sua mamma e papà con la corona ed ora felici, felici per sempre.

Senza titolo 2
C’era un coccodrillo. Poi erano felici con il suo piccolo: era un bambino. E’ andato in un altro paese e al coccodrillo è dispiaciuto perchè erano felici.

Senza titolo 3
C’era un elefantino che andava felicissimo. Era da solo, non aveva nessuno. Poi ha trovato un bambino e una bambina ed erano sua mamma e suo papà per sempre. Poi l’elefantino ha fatto “IHHHIII” e allora hanno capito che era sua mamma e suo papà.
Poi trovano un’altra mamma e un altro papà. Erano coccodrilli e a loro piaceva il piccolo perchè non aveva nè mamma, nè papà. Poi trovano un elefante grosso. Ma l’elefantino dice: “questi sono mia mamma e mio papà per sempre”. Poi dicono “Questo è nostro figlio che è felice”. “Si, mamma e papà, andiamo a prendere i pesci” e vanno a pescare.
L’elefantino poi dice: “sono stufo”. Poi dice: “Andiamo a volare. Andiamo, andiamo adesso”. E volano felici tutti. E trovano un altro elefante che era amico di sua mamma e papà. Poi dice: “ciao, sono il figlio di mia mamma e mio papà”. Poi vanno ancora volando con il loro amico, arrivano e vedono una tigre. Le danno un calcio *bum* *bam*. Poi prendono il fuoco a l’ammazzano (era cattiva, ha graffiato l’elefantino piccolo). Poi anche l’elefantino è morto perchè era caduto e la tigre lo ha graffiato. Poi arrivano mamma e papà che non erano più felici perchè era morto il loro bebè ed erano tristi per sempre.
Poi trovano un altro elefantino piccolo e poi il piccolo che era morto era svenuto, perchè l’avevano portato in ospedale ed era guarito.
Poi arrivano due bimbi felici per sempre.
Poi hanno trovato un cavallo. Poi tutti erano felici, tutti e quattro erano felici per sempre. I piccolini aiutavano mamma e papà a lavare i piatti, poi giocavano tantissimo con sua mamma e papà.

Fast boot!

One of my complains about Linux has always been the biblical boot time – endless disk churning, endless listing of obscure lines on the video. With the latest distros this aspect of the system has been improved, but still Linux lags behind Windows.
This work, with an impressive 5 seconds for the whole system up and running, points in the right direction. The authors claim that in order to achieve this result they just set a time budget for each subsystem to start. That is, according to them, aim to a well defined goal, rather than a generic “make it faster” statement.
I think that the winning move is not the fixed time budget, but a disenchanted, pragmatic look at the boot process with two strong propositions – 1) don’t let everyone pay for something that only few use and 2) do we really need to do it this way. I found very brilliant the approach taken with respect to GDM. Do we really need GDM and pay the full 2 seconds it takes to wake up? No, because we can start the last user session and lock it with the screensaver.