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Grazie di Benvenirli


Manuale non ufficiale delle risorse developpesche Ubi Studios

Come nasce il gergo

In questo manuale c'è un dizionario contenente i termini attualmente in uso o che sono stati in uso per lungo tempo agli Ubi Studios di Milano. In questo paragrafo saranno presentati alcuni meccanismi che portano alla creazione della terminologia specifica.

Accrescitivi, vezzeggiativi, diminutivi e dialettizzazioni.

In linea di principio l'estensione viene applicata per ragioni eufoniche. Spesso però la scelta di una desinenza piuttosto di un'altra può denotare una qualche sfumatura. Nell'accrescitivo -one c'è una sfumatura bonaria, oltre che ad un senso di grosse dimensioni o importanza (Es. il motorone). Il vezzeggiativo -otto ha sfumature di familiarità, goffaggine oltre che di dimensioni non eccessive (Es. palestrotto,
cubotto).
Il vezzeggiativo "-ino" può essere ulteriormente elaborato trasformandolo nel francesismo "-en", mentre l'accrescitivo "-one" può passare alla dialettizzazione milanese "-ün". Esempi: Valentino diventa Valentèn, Carlone
diventa Carlün.
Infine è comune usare il prefisso 'giga-', che nel SI rappresenta il fattore di un miliardo per le unità di misura, per indicare un superlativo, es. gigabello.

Incroci di lingua

Un altro meccanismo alla base della creazione del gergo è l'incrocio delle lingue. Grazie alla flessibilità dell'italiano è possibile trasformare facilmente un verbo inglese in uno italiano declinandolo correttamente. Ad esempio da hang-up (appendere, tipicamente la cornetta telefonica) si ricava hanguppare. Altri esempi sono shiftare, killare. Si noti che non è necessario che il nuovo termine sia più conciso di un equivalente italiano (negli esempi citati: scorrere e terminare), ma deve comunque essere eufonico oppure inerente a termini in voga.
Può capitare anche l'italianizzazione di nomi di persona, come ad esempio Stephan Pinard trasformato in Stefanio Pinardo.
Più raro è invece l'inglesizzazione di termini italiani o la traduzione pedestre di frasi fatte italiane in inglese.
In alcuni casi, soprattutto quando si vuole trasformare un verbo in sostantivo, è applicata la latinizzazione del verbo tramite il suffisso '-tio' (pron. '-zio'). Ad esempio il sostantivo di compilare è 'compilatio' (e non compilata).
Un ultimo meccanismo è la trasformazione in verbi di sigle, acronimi o sostantivi. Questa trasformazione è invece derivata  una necessità di sintesi per evitare di ripetere frasi lunghe, ma senza necessità, magari dovute a carenze di termini in italiano.
Ad esempio dall'acronimo GLV, viene il verbo GLVare che indica il fare GLV.

Soprannomi

Anche se non fanno propriamente parte del gergo i soprannomi sono un meccanismo importante per l'aggregazione del gruppo e la formazione di un'identità culturale. Oltre alle modalità viste sopra, una fonte molto utilizzata è l'uso e la storpiatura degli identificativi utente per l'accesso alla rete, per la posta elettronica e per l'identificazione delle workstation. Ad esempio: ichillon -> scintillon -> Scinty; vgirola -> virgola; cronchi -> cricchio.


Indice

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

A
anche un mio amico... buon'anima. Frase preferita di Ivan Chillon, quando sente raccontare qualcosa di insolito, solitamente personale.
anno fiscale. 1) Una delle intimidazioni più potenti, il cui suono evoca antichi e oscuri presagi. 2) Periodo annuale in cui vengono contabilizzati progetti e budget. Finisce il 31 Marzo ed inizia il 1 Aprile. Se un progetto non finisce in tempo per Natale è necessario che finisca entro l'anno fiscale in modo che il ritorno delle vendite coprano i costi e la filiale non risulti in perdita... o qualcosa del genere.
B
bancone sonoro. I dati del sound engine. Ai tempi del GBC c'era un banco fisso con i suoni utilizzati da tutte le mappe e dei banchi variabili che contenevano i suoni e le melodie specifici di una mappa.
belo belo... peccato che non lo facciamo. Lamentazione riservata a commentare sviluppi, caratteristiche o giochi particolarmente interessanti di cui si ha la consapevolezza che non si faranno nello studio italiano per problemi di budget o di tempi.
bettolone. Il bar più gettonato dai primi dipendenti UbiStudios Italia. Caratterizzato da un ambiente chiuso ed in penombra, ma da una buona qualità alimentare. Aspramente avversato dal Cozzino.
bombare. [v.t.] Andare in crash. Sinonimo esplodere.
budget. La massima quantità di denaro che si può spendere per lo sviluppo di un progetto. Questi soldi vengono definiti all'inizio del progetto secondo vari criteri e vengono utilizzati per pagare persone, software, hardware necessari allo sviluppo. Fissato il budget ed il numero di persone risulta solitamente fissato il tempo, viceversa fissando tempo e budget risulta definito il numero di persone. Può essere utilizzato per spaventare l'interlocutore insieme ad altri termini come anno fiscale, Natale, milestone e deadline.
C
caciara, buttare in -. Influire su una conversazione altrimenti seria e circostanziata in modo che si perda l'obiettivo e si finisca in un polemicone o comunque non si arrivi ad una conclusione. Buttare in caciara qualcosa di importante è da cialtroni
cablonare. L'azione di inserire un cablone nel codice.
cablone. Soluzione software raffazzonata e poco flessibile. Generalmente include l'uso di costanti o scelte fissate nel codice anzichè prese da un sistema di configurazione.
cialda. vedi
cialdone.
cialda-manager. La persona incaricata di ordinare i cialdoni. Una volta, quando il macchinotto era patrocinato dalla Ubi non esisteva il cialda-manager perchè i cialdoni erano disponibili per l'acquisto in grande copia. Ora che il macchinotto è bandito è necessaria l'autogestione e quindi è nata questa figura.
cialdone. Cartuccia della Lavazza contente caffè in polvere utilizzata per prepare caffè espresso con l'apposito macchinotto. I cialdoni vengono procurati oggi dal cialda-manager.
cialtrone. Dicesi di persona che si proclama esperto di qualcosa senza esserlo, con la tendenza a buttare in caciara le discussioni quando non è più in grado di seguirle. La mailing list dei cialtroni è una mailing list amatoriale sulla programmazione del GBC (e GBA) caratterizzata da un elevato rumore di fondo e un numero ridicolmente basso di messaggi interessanti.
codiciume Indica codice con deferenza, magari per la scarsa qualità, o per la quantità o perchè scritto da sè stessi. Es. "Mi tuffo nel codiciume".
cozze, essere alle. Avere grossi problemi. Se riferito a persona può essere sinonimo di esaurimento. Se riferito a progetto indica problemi di tempo o di imprevisti sostanziali.
Cozzino. Detto anche "The code owner". Developpa carismatico ed eccentrico che fin dai primi tempi si è occupato dell'architettura e della progettazione degli editor. A lui si devono, tra gli altri Glifo e TilesKit.
cubotto. Il Game Cube. Per i GD è la console definitiva.
D
datacoso. Data Manager
deadline. Scadenza. Il termine di progetto è una scadenza.
definitivo. Dicesi di qualsiasi cosa rappresenti una pietra miliare per il settore. Es. Il cubotto è la console definitiva. Ico è il gioco definitivo. Si può usare in congiunzione con il verbo
rullare.
developpa. Sviluppatore software, programmatore.
due righe di codice. Proverbiali, per indicare qualcosa di semplicissima implementazione. A volte sottointende che ad un'idea semplice sottostà un'implementazione complessa.
dummy. Segnaposto, si dice di qualcosa che nominalmente afferma di essere qualcosa (o anche qualcuno) di cui in effetti non svolge le funzioni. Cfr. fake.

E
engine. Un componente software dedicato ad una funzione specifica. Es. engine sonoro, engine grafico. Vedi motore.
esplodere. Andare in crash, possibilmente in maniera spettacolare. Sin. bomba. Rafforzativo: esplodere tra le mani. Es. Il motore grafico era alle cozze e mi è esploso tra le mani.
F
fast. Utilizzato spesso come esortativo, per chiedere di sbrigarsi il più velocemente possibile. A volte utilizzato anche in congiunzione con i sostantivi -panino, -gelato per indicare una pausa pranzo veloce a base di panino o gelato.
flippy.
fake. Oggetto che simula le funzioni di qualcos'altro, tipicamente non ancora pronto. Es. Usiamo un bancone fake per gli editor, così si può lavorare anche se non esiste ancora quello finale. Vedi dummy.
falegname. Secondo baretto in ordine di distanza dall'ufficio. Illuminante la risposta: "Come mai si chiama falegname?" "Sarà mica un bar?!". Più verosimilmente comunque il nome è dovuto alla qualità legnosa dei panini in vendita.
fumata. Rafforzativo: - nera ed acre.
G
GD. Game Designers.
gigabello. [agg.] più che bellissimo.
glifo. Tipo di virus che attacca le classi C++. L'architettura della prima generazione di Editor agli Studios italiani era tale che qualsiasi cosa (anche il suono) doveva ereditare da questa classe per poter coesistere col mondo.
Globalone. Una variabile o, più in generale, un oggetto globale a tutto un programma. Dal momento che il codice ben scritto non deve avere globaloni (tutt'al più solo qualche Singleton) è generalmente utilizzato in senso dispregiativo.
GLV. [Get Latest Version, operazione di VSS]. Operazione consistente nel recuperare l'ultima versione di qualcosa. Vedi anche GLVare.
GLVare. [v.t. eseguire l'operazione GLV]. Fare GLV.
Grazie di benvenire. Nei primi tempi, l'arrivo di un nuovo collega era anticipato da una mail di presentazione da parte dello studio manager o del direttore di filiale che si concludeva con questa formula.
H
hanguppare. [v.t. dall'inglese: to hang-up, appendere, chiudere], cassare. Es. "Il cheat dell'immortalità non lo avevamo hanguppato settimana scorsa?". Vedi anche belo belo peccato che non lo facciamo.
happy-hour. [s.m. denominazione di convenzioni particolari dei locali in prima serata] Festa del mercoledì sera.
I
Ivan Chillon. [n.p.] Netcoso.
J
Jimmy Playfield [n.p. Gimmi Pleifild]. Persona immaginaria nata dalla fantasia del Cozzino. Il Playfield editor era uno degli editor di prima generazione per la creazione di mappe GBC.
K
kazzinger [s.m.] Una persona che parla a vanvera dicendo cose con poco senso o niente del tutto. Da cui l'espressione "un - qualsiasi" per definire una persona che non ha particolari titoli per intervenire su un certo argomento, ma che comunque si crede in diritto di farlo. killare. [v.t. dall'inglese to kill - uccidere]. Terminare, sopprimere.
Kozzino. vedi Cozzino.
L
M
ma basta! Esclamazione derivata dall'esaustione, si può usare per stoppare sul nascere un polemicone.
macchinotto. [s.m.] Genericamente una macchina, per antonomasia la macchina del caffè con chiavetta.
milestone. [s.f.]. Giorno in cui si fanno le ore piccole in ufficio, soprattutto se è venerdì. La milestone indica una data di verifica delle previsioni, in cui si mettono insieme i pezzi del progetto e li si confrontano con le aspettative per determinare il grado di ritardo.
mobbare. [v.t. dall'inglese to mob]. Agire in termini di mobbing verso qualcuno.
motore. [s.m.] engine.
motorone. [s.m.] Grosso motore. Per antonomasia è il CPA - il motore di Rayman M.
motorotto. [s.m.]. Un motore di dimensioni medio piccole, ma onesto. A volte indica il motore AGB - CEngine.
motorün. [s.m.] motorone.
N
Natale. [s.m.] Festa del marketing, sull'altare della quale vengono solitamente sacrificati qualità e ottime idee. Vedi anche belo belo ... peccato che non lo facciamo.
netcoso. [s.m. abbreviazione di Network - qualcosa]. Amministratore di rete. Generalmente la persona responsabile più o meno direttamente del malfunzionamento di Outlook, Explorer, Windows, la rete e tutti i dispositivi collegati al PC.
O
P
palestrotto. [s.m.] La palestra dietro all'edificio Ubi.
parastate [agg. parasteit]. Attribuito a situazioni parastatali, dove ci si attiene al minimo richiesto.
polemicone. [s.m.] Grossa polemica. Una volta erano lanciate al venerdì pomeriggio.
Pulciaro. [s.m.].
Pulcinella's secret. [pulcinellas sicret] Un segreto tale solo nelle intenzioni, tipicamente viene scarotato rapidamente e si diffonde per voci di corridoio.
Q
R
rollo
rullare. [v.t. etim. incerta] Azione propria dell'eccellenza. Ad es. chi finisce un gioco nel tempo minimo previsto (o in meno) sta rullando. Vedi rullone.
rullone. [s.m.] Ganzo. Si dice di chi esegue operazioni, tipicamente di gioco, ma per estensione di un generico campo, in termini di eccellenza o divertimento.
S
sbarilare. [v.t.] Scaricare un qualche compito o impegno a qualcun altro. Fare lo scaricabarile. Es. Mi ha appena sbarilato questo bug da correggere.
scarotare. [v.t.] Trovare qualcosa o capirne la natura con fatica. Si dice tipicamente di bug particolarmente ostici da capire o dell'azione di carpire
secrets.
secrets. [s.m., pron.: sicrez] Segreti aziendali, notizie anche incerte, che non dovrebbero essere di dominio pubblico. Vedi Pulcinella's secret.
shiftare. [v.t. dall'inglese to shift - scorrere]. Scorrere, far posto.
T
TilesKit [s.m., pron.: tailchit] Il primo erede del Glifo e come tale ne condivide la maggior parte delle proprietà. Come il Glifo, anche il tileskit è una struttura ricorsiva, cioè può essere composto a sua volta da tileskit. Questo porta a situazioni estremamente complesse (ad esempio un'animazione è un tileskit di frame, dove ogni frame è un tileskit di moduli, dove ogni modulo è un tileskit di tile) dove scarotare bug rasenta l'impossibile.
U
V
W
WM_COFFEE. Richiesta di pausa caffè.
WM_FLIP. Evento relativo ad un collega che dà le dimissioni.
WM_POLMONE. Richiesta di pausa.
X
Y
Z


Indice delle abbreviazioni.
s.m. sostantivo maschile
s.f. sostantivo femminile
agg. aggettivo
v.t. verbo transitivo
v.i. verbo intransitivo
pron. pronuncia.





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