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Malgrado le apparenze, Ale non è sulle spalle di Mariana, in compenso Juan è veramente sulle spalle di Ale.
Frappè di fragola, fatto dai bambini (e mangiato da noi perlopiù).
Chi ha fatto questa foto? L’autoscatto, naturalmente

Aggiungo un paio di riflessioni.
La televisione è terribilmente comoda per i genitori: si prendono i figli (almeno quelli interessati), li si piazza davanti allo schermo, il tempo di accendere e rimangono incollati in catalessi lasciando liberi mamma e papà di tirare il fiato, di sistemare la casa e rimediare ai vari danni. E’ l’equivalente moderno del vecchio “box”, quella specie di gabbia imbottita dove si rinchiudevano i pargoli.
Oggi (grazie a una punizione) la televisione è rimasta spenta praticamente tutto il giorno (si è riaccesa alla sera) ed è stata una bella giornata passata tutti e quattro insieme. Ma per questo è stata anche una giornata un po’ più faticosa (più che altro per me, per Ale sono tutte faticose perchè Mariana non è interessata alla tv).
A proposito di punizioni. Non è bello, cioè sarebbe bello riuscire sempre a trovare un modus operandi per cui non ci sia uno scontro con i propri figli, fare in modo che di fronte ad un rifiuto, ad un capriccio, si riesca sempre a *puf* distrarli… in questo senso una punizione al proprio figlio è sempre una sconfitta per il genitore.
Anche gli scambi (se fai questo – che non vuoi – allora puoi fare quest’altro – che ti piace) non mi piacciono molto, suonano un po’ come ricatti, ma probabilmente è un compromesso a cui i genitori devono scendere. Sempre meglio delle punizioni.
Solo due righe sulle regole. Tutte le regole sono nel breve o nel lungo periodo a beneficio dei bambini. Se c’è un traffico caotico con moto e auto che si sfiorano a velocità folli, la regola “tenere tutte le parti del corpo all’interno del taxi” o la regola “non rotolarti per strada” sono a beneficio del bambino nel breve periodo, non si può essere flessibili: o si è genitori responsabili o non lo si è.
Le regole “se sei sporco devi lavarti” vanno nel breve a beneficio di chi ti sta vicino, ma nel lungo periodo sono chiaramente a beneficio del bambino per cui il genitore vuole una vita sana e sociale.
Poi ci sono le regole su cui si può essere flessibili: non vuoi cenare? Amen. Vuoi addormentarti sul balcone anzichè nel tuo letto? Amen. Non vuoi metterti il pigiama per dormire? Amen (te lo metto mentre dormi se ci riesco – qualcuno si divincola e si oppone anche nel sonno).

Ale:La mia piccola selvaggia, così come la chiamo io,sta facendo grandi passi. Oggi, poi, è stata proprio una bella giornata. Non facciamo grandi cose insieme, ma stiamo bene. Ah, oggi pomeriggio abbiamo comprato ai nostri bimbi un paio di occhiali da sole (chiaramente a ciascuno!) che li hanno messi anche durante il tragitto del ritorno che pioveva! Meno male che li abbiamo trovati, perchè per Juan i miei occhiali da sole erano già diventati “suoi”.
Mariana è un po’ selvatica nel suo modo di essere…forse un briciolino ha preso da me 🙂
Non mi disturba affatto dormire per terra (a dire la verità dormirei ovunque) e mi piace stare sotto la pioggia. Ma, almeno fino a quando non saranno concluse tutte le pratiche per l’adozione, vorrei evitare di farle prendere una bronchite…ma poi sì che ci faremo delle belle risate sotto la pioggia (che a lei non fa un baffo!), altro che dire “stai bene sotto l’ombrello…”
Sulla relazione che ci hanno dato c’era scritto che è una bambina socievole, che le piace disegnare ed è dominante nel gioco: mi chiedo, quale gioco, visto che non ne fa? coloricchia e fa qualche disegno, questo è sufficiente per dire che le piace? Sulla socievolezza… in mezzo alla gente è completamente spaesata, se qualcuno le parla, ad esempio la guardia del nostro residence che vede ogni giorno, volta la faccia dall’altra parte senza rispondere… socievolissima! Certo può essere anche che il cambiamento così radicale e anche doloroso abbia mandato in soffitta per un po’ questi aspetti della sua personalità.
Sicuro è che, quando vuole e sta bene, è molto dolce e una macchietta.

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