Mazzo di carte

“Ho capito che ognuno di noi nasce con un mazzo di carte diverso, chi ha il punto servito e chi un mucchio di scarti, ma questo non vuol dire che non si possa giocare lo stesso. E magari vincere. Dipende tutto da come si affronta la partita.” [Da “Morto a 3/4” di Francesco Balletta]

Quando si conoscono meglio le cose

L’altra giorno a pranzo Mariana: “Però essere ciechi da una parte è bello e dall’altra è brutto”. Cioè? “è brutto perchè non vedi come sono fatte le cose, però è bello perchè conosci meglio le cose”. Poi prende in mano un pezzo di pane e dice: “Se uno ci vede sa già che è il
Continue reading: Quando si conoscono meglio le cose

Complottismi scolastici

Evidentemente pannocchia preistorica e protomammiferi inestitenti non erano sufficienti. L’epopea dell’insegnamento pressapochista continua.Oggi sul libro di inglese di esercizi (di quarta elementare), mettere le lettere che mancano per indicare il numero: Tw _ nt _ : 12 Ci sono poi gli appunti scritti da Juan in prima media che da soli riuscirebbero a far sollevare
Continue reading: Complottismi scolastici

Mirror climbing estremo

Sfoglio il libro di inglese e mi cade l’occhio su un esercizio svolto a metà. “Come mai questo non l’hai finito?””Perchè è suonata la campanella.” “Non è da finire a casa?” “Nonò, la prof ha detto che lo finiamo la prossima volta” Poco convinto giro indietro di una pagina e trovo un altro esercizietto a
Continue reading: Mirror climbing estremo

Estate curiosa

Tra tempeste di Halloween e Sandy d’oltremare, freddo a norme stagionali dopo una autunno mite, è facile farsi prendere dalla voglia di riguardare le foto della scorsa estate… Soprattutto quelle archiviate alla voce “Buffe”. Naxos, isola delle cicladi, rinomata per le sue famose sabbiature. Non puoi distrarti un attimo che ti ritrovi coperto di sabbia…
Continue reading: Estate curiosa

Inglisc’

“Cosa vuol dire ‘father’?”. Juan ci pensa, borbotta qualcosa tipo questo no, quello si, e poi sicuro: “nonno”. “Mariana, cosa vuol dire ‘father’?”. “Mandarino!”Non so di preciso dove sia la tomba di Shakespeare, ma sono sicuro che i colpi che si sentono arrivano da li.